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mercoledì 19 settembre 2012

Universitá: come partecipare al progetto Erasmus

Il progetto Erasmus permette di effettuare un periodo di studio universitario presso un'altra università Europea, attraverso la quale si possono sostenere gli esami presenti nel proprio piano di studio della facoltà ed ateneo in cui si risulta iscritti.

mercoledì 4 luglio 2012

Classificazione di industrie insalubri

La Classificazione delle industrie insalubri prevede l'inserimento dell'industria all'interno della categoria di appartenenza, ai sensi del Testo Unico delle leggi sanitarie. Secondo tale classificazione molte aziende che hanno delle specifiche produzioni, rientrano all'interno di queste diverse categorie. Tramite la richiesta della classificazione da parte del proprietario dell'azienda, si definisce effettivamente quale è la categoria di appartenenza e quali sono gli adempimenti a cui sottostare.

Come viene fatta la richiesta di classificazione?

La richiesta di classificazione di industria insalubre è effettuata mediante la modulistica del comune di appartenenza del sito da classificare. Tale istanza deve essere consegnata direttamente al Comune di appartenenza del sito dove è locata l'industria. Sarà il Comune a trasferire la richiesta di classificazione all'ASL locale, che provvederà poi ad effettuare i vari controlli e a rilasciare la classificazione. 

Quali sono gli allegati della domanda di classificazione ?

Per molti comuni italiani la modulistica a cui fare specifico riferimento è già dotata di un'elencazione degli allegati alla domanda. Nel caso in cui si deve provvedere a richiedere la classificazione con una domanda in carta libera, si potrà fare riferimento a tutti quegli allegati che inquadrano l'intero processo produttivo dell'azienda, con opportuni allegati grafici e di progetto dei principali sistemi ed impianti utilizzati. 

Per i tecnici che hanno bisogno di ulteriori delucidazioni possono contattarci direttamente da Qui


Team Onjob21 

mercoledì 27 giugno 2012

Finanziamento Microimpresa - Stipula del Contratto di finanziamento ed erogazione

Alla valutazione della domanda, fa seguito la Delibera di Non Accoglibilità, di Ammissione o Non ammissione alle agevolazioni.
In caso di esito positivo si procede alla stipula del Contratto di Concessione delle Agevolazioni.


Modalità di erogazione

In generale è prevista l’erogazione in due soluzioni, un anticipo e un saldo. Per quanto riguarda gli investimenti, al momento della stipula del contratto di finanziamento, è possibile richiedere un anticipo pari al 20% del totale delle agevolazioni per gli investimenti. Il saldo sarà erogato in un’unica soluzione, una volta completati gli stessi, anche sulla base di fatture che possono essere quietanzate (pagate) successivamente all’erogazione del saldo. Gli investimenti dovranno essere realizzati entro 6 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento; entro lo stesso termine dovrà essere presentata la richiesta del saldo per le relative spese, pena la revoca del finanziamento concesso. Eventuali proroghe potranno essere concesse solo in caso di gravi e documentati impedimenti. Per quanto riguarda la gestione, è possibile richiedere un anticipo, pari al 30% delle spese previste; il saldo sarà erogato, a seguito della presentazione, da parte del beneficiario, delle fatture quietanzate. La richiesta di rimborso delle spese di gestione del primo anno di attività dovrà essere presentata entro 18 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

Team Onjob21

Presentazione della domanda - Agevolazioni Microimpresa

Il percorso per ottenere le agevolazioni prevede la presentazione di una domanda, che dovrà contenere indicazioni in merito alla società proponente e all’idea imprenditoriale, nonché alcuni allegati che attestano l’esistenza dei requisiti di legge e il rispetto delle normative sulla tutela della privacy e sull’antiriciclaggio.

Iter di valutazione

Valutazione della domanda

La valutazione della domanda prevede le seguenti verifiche:
- la verifica formale (preliminare) della domanda presentata, volta ad accertare la sussistenza di quei requisiti la cui assenza pregiudica direttamente ed oggettivamente la possibilità di accedere ai benefici di legge (requisiti di accoglibilità)
- la verifica di merito - basata sui criteri fissati dal CIPE, che riguardano la coerenza tra il profilo del proponente e l'idea imprenditoriale, la fattibilità tecnico-economica dell'iniziativa e, infine, la sua cantierabilità, ovvero l'effettiva e immediata realizzabilità - articolata in due fasi:

1. l’analisi della domanda presentata;
2. un colloquio con l’intera compagine sociale, che verterà sulle seguenti aree tematiche di approfondimento: competenze, mercato, aspetti gestionali, aspetti economici e finanziari. La mancata partecipazione al colloquio, anche di uno soltanto dei soci, nelle date che verranno comunicate dall'Agenzia nazionale comporterà il rigetto della domanda.
Si sottolinea che i soci, ovvero il solo Legale Rappresentante se previsto dalla normativa, devono possedere al momento della presentazione della domanda i requisiti soggettivi richiesti dalla legge per il regolare avvio dell’attività.
L’iter istruttorio seguirà le norme della legge 241/90 in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi. Il procedimento di valutazione sarà concluso entro il termine di sei mesi dalla data di ricevimento della domanda, ovvero della documentazione integrativa richiesta, ai sensi dell’art.5 del D.Lgs. 31marzo 1998, n.123.

Team Onjob21

Finanziamenti per la Microimpresa a cura dello Studio Tecnico Ing. Sergio Puorto

La legge che agevola l'Autoimpiego (D.L. n. 185/2000 - Titolo II) costituisce il principale strumento di sostegno alla realizzazione e all'avvio di piccole attività imprenditoriali da parte di disoccupati o persone in cerca di prima occupazione.
La legge prevede la concessione di agevolazioni finanziarie (contributo a fondo perduto e mutuo a tasso agevolato) e di servizi di assistenza tecnica per tre tipologie di iniziative:

· Lavoro Autonomo (in forma di ditta individuale), con investimenti complessivi previsti fino a € 25.823
· Microimpresa (in forma di società), con investimenti complessivi previsti fino € 129.114
· Franchising (in forma di ditta individuale o di società), da realizzare con Franchisor accreditati

FINANZIAMENTI PER LA MICROIMPRESA

La legge che agevola l'Autoimpiego prevede l’erogazione di finanziamenti per attività di MICROIMPRESA che possono riguardare la produzione di beni e la fornitura di servizi (il commercio è escluso).

A chi si rivolge il finanziamento

Quest’agevolazione è rivolta a persone che intendono avviare un’attività imprenditoriale di piccola dimensione in forma di società di persone. Sono pertanto ESCLUSE le ditte individuali, le società di capitali, le cooperative, le società di fatto e le società aventi un unico socio.
Le società finanziabili devono essere già costituite al momento della presentazione della richiesta e la loro sede legale e operativa deve essere stata ubicata nel territorio nazionale. Per quanto riguarda i soci almeno la metà numerica di essi deve essere:
· maggiorenne alla data di presentazione della domanda
· non occupato alla data di presentazione della domanda
· residente nel territorio nazionale alla data del 1 gennaio 2000 oppure da almeno sei mesi alla data di presentazione della domanda, nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale vigente in materia. I soci che rispondono a questi requisiti devono detenere almeno la metà delle quote di partecipazione.

Le tipologie di società ammesse sono:
società in nome collettivo (S.n.c.)
società semplici (S.s.)
società in accomandita semplice (S.a.s.)
Attività finanziabili
L’agevolazione è rivolta a società di persone che intendono avviare una attività imprenditoriale di piccola dimensione (MICROIMPRESA) nei settori della produzione di beni o di servizi (IL COMMERCIO È ESCLUSO), che preveda un investimento complessivo non superiore ai 129.114 Euro Iva esclusa.
A titolo esemplificativo risultano finanziabili:
- le attività artigianali in generale, (come pasticcerie, gelaterie, panifici, pizzerie, rosticcerie, gastronomie, bar, ristoranti e attività di ristorazione, comunque, tutte le attività dove sono previste trasformazioni di materie prime)
- studio grafico,
- i servizi alle persone,
- servizi turistici,
- progettazione/realizzazione stand fieristici,
- falegnameria,
- studio pubblicitario,
- centro estetico,
- videonoleggio,
- officina meccanica/carrozzeria,
- attivita’ edilizia,
- sartoria,
- etc…

L’attività proposta, qualora finanziata, deve poi essere svolta per un periodo di almeno cinque anni a decorrere dalla data di delibera di ammissione alle agevolazioni.
Non sono agevolabili, invece, le attività che si riferiscono al commercio e a settori esclusi dal CIPE o da disposizioni comunitarie. In particolare sono escluse:
· Produzione primaria di prodotti agricoli di cui all’allegato I del Trattato CE
· Pesca e acquacoltura
Sono inoltre esclusi gli aiuti destinati all’acquisto di veicoli per il trasporto di merci su strada da parte di imprese che effettuano trasporto di merci su strada per conto terzi.

Agevolazioni previste
Presentazione della domanda
Stipula del Contratto di Finanziamento
Modalità di Erogazione del finanziamento

Per scaricare la Brochure completa Clicca Qui

Team Onjob21

domenica 24 giugno 2012

Emissioni in atmosfera - Quali attività devono richiedere l'autorizzazione?



In base al Decreto Legislativo 152 del 2006 sono state individuate tutte quelle attività che necessitano di un'autorizzazione specifica per l'emissione in atmosfera, prima dell'avvio delle lavorazioni.